Più aumentano i mezzi di comunicazione, più l’uomo si dimentica di comunicare.
//* mi sono ricordato questa frase sentendo parlare un famoso regista di film…
Più aumentano i mezzi di comunicazione, più l’uomo si dimentica di comunicare.
//* mi sono ricordato questa frase sentendo parlare un famoso regista di film…
Pubblicato in Aforismi | Tag:Aforismi, comunicazione
La maggior parte dei sudditi crede di essere tale perché il re è il Re, non si rende conto che in realtà è il re che è Re perché essi sono sudditi.
(Karl Marx)
//* Spesso ci capita di confondere i rapporti di dipendenza tra 2 elementi. Penso però che tutto dipenda dal punto di vista preso in considerazione. Marx prende quello della massa popolare…
Ero su un banco… sembrava una specie di esame. Strano perché non scrivevo niente, passavo il tempo a guardare fuori dalla finestra. Il tempo era molto brutto… in lontananza si vedeva una specie di tornado, era comunque un fenomeno distruttivo, c’erano vari oggi che volavano nell’aria. Apparentemente ero tranquillo, pensai: “Tanto è lontano…”
… per un momento tutto si fecce buio… sembrava che l’esame, o qualunque cosa stessi facendo, fosse finito…
Ero su un treno, seduto dalla parte sinistra guardando nella direzione di marcia del treno, molto probabilmente intendevo ritornare a casa. Il tempo fuori continuava a essere molto problematico, tipo uno di quei giorni bui in cui il cielo è estremamente nuvoloso ma la pioggia tarda ad arrivare.
C’era altra gente, ma eravamo tutti quanti silenziosi… un silenzio interrotto solo dal leggero rumore del treno che tranquillamente attraversò un paio di ponti… quando a un certo punto si scatenò l’inferno.
Prima c’era un fortissimo vento che veniva dalle finestre attraversando le fessure che di solito vengono usate durante l’inverno per il riscaldamento. Io e un altro passeggero, con dei panni che non so cosa fossero esattamente, cercavamo di bloccare l’aria, mentre nel treno la situazione di assoluta tranquillità non sembrava per niente disturbata dall’accaduto.
A questo punto c’erano dei chicchi di ghiaccio che cominciarono a battere nei finestrini del treno. Dalla parte sinistra (guardando nella direzione di marcia) del treno c’era una specie di muro formatto da terra e rocce varie. Dalla parte destra un metro di terra poi 10 metri più in basso una strada.
Le rocce del muro a sinistra cominciarono a cadere sul treno schiacciandolo in alcuni punti… Nel treno si alzarono urla terribili (fino a quel punto tutti erano rimasti silenziosi). Stranamente guardando verso la finestre, nel frattempo ero caduto per terra, vidi una enorme tubo cilindrico che pensai subito fosse pieno di gas metano, o comunque qualcosa che poteva da un momento all’altro esplodere.
Subito in piedi mi precipitai verso la porta e due secondi dopo ero fuori dal treno… c’erano persone ferite… persino morti fuori dal treno… ma l’atmosfera era “mortuaria”. C’era uno strano silenzio… interrotto ogni tanto da urla disperate di dolore. Non mi ero fermato ad aiutare nessuno… sapevo che il treno stava per esplodere.
Guardai in basso… e pochi secondi dopo decisi di saltare… (fine)
// Che Incubo…
Ho appena finito di leggere Brave New World di Aldous Huxley e prima che mi dimentichi, fatto che mi accade spesso, quello che ho letto pensavo di scrivere 3 cosette su questo interessante libro.
Si tratta di una società del futuro (Aldous visse tra il 1894 e 1963), 600 anni, in cui l’industrializzazione raggiungerà i suoi massimi livelli togliendo completamente la libertà all’uomo in nome di un’artificiale felicità.
La popolazione è divisa in Alphas, Betas, Deltas e Epsilons. Fin dalla nascita i piccoli vengono condizionati emozionalmente affinché occupino un determinato posto nella società futura. Al Dio della nostra società viene sostituito Ford, considerato il padre della produzione industriale in serie. Per la prima parte predomina la figura di Marx Bernard (da tenere presente che i personaggi hanno quasi sempre nomi che ricordano personalità della storia), mentre nella seconda parte è John (The Savage), personaggio che Bernard ritrova durante un soggiorno su un’isola di indiani, ancora legati alla tradizione, che diventerà oggetto centrale del racconto. John finirà per togliersi la vita quando si accorge di essere diventato prigioniero, quasi come un animale allo zoo, di questa società senza ideali, in cui l’individualità muore… lasciando il posto a una società di massa priva di alcun valore morale.
I temi centrali sono: la libertà, il valore delle arti, l’industrializzazione (Fordismo), la stabilità sociale. Tipici temi della nostra società moderna.
per ulteriori curiosità:
Voto 9/10
Pubblicato in Letteratura | Tag:Aldous, arte, Brave New World, Fordismo, Huxley, industrializzazione, libertà, Marx, società
(legato al post Il Mondo)
Lo guardai per dei lunghissimi secondi… non riuscì a capire cosa fosse… ma sapevo che c’era proprio lì di fronte a me…
… pochi secondi dopo… dal buio più assoluto del deserto posto dove mi trovavo sentì dietro di me dei passi che facevano tremare l’assoluto silenzio…
Era Spark. “Il mondo non smette mai di stupire” mi disse. Gli lanciai un fugace sguardo… senza però perdere di vista il mio dubbio originale. “Perché mai dovrebbe?” gli risposi. “Lo scopo dell’uomo non è tale nell’immenso… il caos è ordine se chi lo guarda fa parte del caos”…
… era come se lo spazio davanti a noi avvicinandosi si contraesse tutto in una singolarità… era come provare a far entrare un’auto dentro un uovo… e riuscire a farlo come se fosse una cosa normale, naturale. Ma poi pensandoci bene… le parole di Spark avevano un senso… per noi l’evento era impossibile… improbabile… non fattibile… ma per il “Tutto” l’evento caotico era normale come l’evento ordinato, determinato.
Poco prima che lo strano evento inghiottisca anche noi… Spark si girò verso di me e mi disse con voce calma: “Tranquillo”
fine… o forse no… il risultato è lo stesso
Pubblicato in Libro | Tag:buio, caos, determinismo, mondo, ordine, singolarità, Spark, spazio, universo
Oggi ho visto Knowing (Segnali dal Futuro) che sfortunatamente non avevo visto a cinema. La storia è molto interessante… e Nicolas Cage è stato scelto bene per il ruolo che ha avuto (peccato che non fa una bella fine)
Per conoscere la trama e gli attori che fanno parte del cast clicca qui.
Quello che mi ha un po’ deluso è il finale drammatico. Far morire quasi tutta la popolazione della Terra non mi sembra un’ottima scelta… però… il messaggio così risulta più chiaro.
Voto: 8/10
Pubblicato in Cinema | Tag:alieni, attore, Cage, fantascienza, fine del mondo, Knowing, Nicolas, Segnali dal Futuro
Arriva la Neve anche a Torino. Finalmente dopo una settimana di previsioni impazzite la neve è arrivata grazie al gelo artico che da poche ore ha raggiunto l’Italia. Cos’è infatti una Natale senza neve?
Spero continui così… ci voleva un po’ di vitalità in un anno difficile da molti punti di vista.