Rischio accettabile?
Pochi giorni fa, su facebook mi ritrovo davanti a un video molto interessante. Si tratta di un salto del noto BASE jumper Jeb Corliss andato male. L’incidente è avvenuto nel Sud Africa sul Table Mountain. Pare che mentre planava in aria Jeb abbia sfortunatamente toccato con la gamba la punta di una roccia. C’è da dire che alla fine l’incidente non è finito in tragedia… anche se è andato veramente vicino.
link >> http://www.youtube.com/watch?v=LEFCQRwj28w
Quello che tutti probabilmente si staranno chiedendo: Era un rischio accettabile? E’ proprio necessario mettere a rischio la propria vita in quel modo?
Il rischio è accettabile se l’individuo è cosciente delle possibili conseguenze. Sia per quel che riguarda la propria persona, sia per quel che riguarda l’impatto che un eventuale incidente avrebbe sui propri cari.
L’uomo ha sempre messo a rischio la propria vita. In passato lo si faceva per sopravvivere. Nel presente lo si fa per sensazioni estreme… in un certo modo per uscire dall’anonimato. Essere speciali. Che sia necessario?… forse dipende da quello per cui una persona vive. Per certi versi il necessario è strettamente connesso ad una specie di benessere interiore. Quindi per Jeb magari era necessario, mentre probabilmente per me no.

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